Al Direttore - Che la politica, nei paesi tendenzialmente democratici occidentali, fosse moribonda lo sappiamo da anni, almeno dai tempi di Tangentopoli qui in Italia. La sequela senza fine di inettitudine a cui abbiamo assistito è inequivocabile. Quando si crea un vuoto politico lo spazio viene occupato da altri: dalla magistratura, dai "poteri forti", dalle ideologie à la page o, se va bene, dai virologi, se va male, da una dittatura. In questi giorni ci sono stati due eventi che fanno riflettere: la magistratura italiana che non solo fa politica (come ha sempre fatto da più di 30 anni), ma addirittura agisce per "ragion di stato" sindacando sulle azioni del governo in tema di sicurezza nazionale; i militari israeliani che cercano di mettere una toppa alle azioni del governo Netanyahu suggerendo strade politiche a un premier che prende decisioni militari senza, evidentemente, essere in grado di farlo. Ma di esempi ne abbiamo decine ogni giorno. Qualcuno ha detto Ursula? O vogliamo ricordare il filotto George W., Barack, Donald, Sleepy Joe, Donald the Revange?
Se ognuno facesse il suo mestiere forse il mondo sarebbe un posto migliore. Il problema forse è che nessuno sa più fare il suo mestiere e quindi fa altro.
Se ognuno facesse il suo mestiere forse il mondo sarebbe un posto migliore. Il problema forse è che nessuno sa più fare il suo mestiere e quindi fa altro.

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