sabato 4 aprile 2026

La lost generation del calcio italiano

 


 
Egr .Direttore,
un’intera generazione di ragazzi non ha potuto vedere, e non vedrà, la nazionale italiana di calcio giocare un Mondiale. In realtà è anche peggio, quelli che hanno meno di vent’anni non hanno mai visto la Ferrari vincere un mondiale di F1. Però hanno visto un italiano vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi nei 100 metri, un’italiana vincerne una nella ginnastica artistica, la squadra italiana di pallavolo femminile vincerne un’altra, un italiano vincere Wimbledon e, con la squadra, due coppe Davis, hanno visto la squadra italiana di rugby a 15 vincere con Sudafrica, Australia e Inghilterra e quella di baseball, roba recentissima, vincere contro gli USA. Hanno potuto anche, da piccoli, vedere la coda della carriera di Valentino Rossi e i suoi ultimi mondiali in MotoGP. In F1 no, però hanno potuto assistere alla vittoria di una (anzi tre) vetture Ferrari a Le Mans. Insomma, alla lost generation del calcio italiano poteva andare anche peggio e si sono divertiti lo stesso, anche senza pallatonda. E noi post-boomer, che c’eravamo, possiamo finalmente superare il ricordo nostalgico e retorico del Mundial spagnolo, delle notti magiche inseguendo un gol e del cielo sopra Berlino e, con i nostri ragazzi, andare avanti. Forse, chissà, di questo dobbiamo ringraziare Macedonia del Nord, Svezia e Bosnia Erzegovina.
 

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