In questo spazio raccolgo idee, commenti e le "lettere al Direttore" che mi è capitato di inviare ai giornali. Poiché quasi mai le pubblicano, ho pensato che un posticino sul web potevano comunque meritarlo.
mercoledì 22 ottobre 2025
Codice Rosso del Codacons
venerdì 10 ottobre 2025
Gli uomini preferiscono le bionde
Pensavo che il peggio del peggio fosse essere bianco, maschio, eterosessuale e cattolico (o peggio ebreo). Ma si sta affermando una nuovo tendenza: anche chi è bianca, bionda, carina e tendenzialmente di destra non può aver avere posto alla tavola della elite antropologicamente superiore, e quindi sul palco di un teatro lirico. D'altra parte avevano già fatto fuori J.K. Rowling.
mercoledì 8 ottobre 2025
Nicea
Quando ho letto del primo viaggio apostolico programmato da Leone XIV ho pensato: "ma cosa ci va a fare in Turchia?" Poi ho letto meglio: il Papa non va in Turchia, va a Nicea. Come spiegato nella bella mostra al Meeting di Rimini di quest'anno, il famoso Concilio di Nicea del 325 è stato uno dei momenti decisivi e fondanti per la Chiesa: i padri conciliari stabilirono che Cristo non era un po' uomo, un po' no, un po' Dio un po' no, un di questo e un po' di quello a seconda dell'umore. Fecero chiarezza, quella chiarezza che forse manca un po' oggi (e non solo dentro la Chiesa a dirla proprio tutta...).
L'articolo di Francesco Ognibene pubblicato oggi sul sito di Avvenire è intitolato "Il Papa va in Medio Oriente sulla rotta della pace" e parla di un "Papa pellegrino sulla soglia della guerra": sostanzialmente sembra dire che Leone va da quelle parti a portare un messaggio di pace per quei posti martoriati (Libano compreso). A leggere l'articolo, in fondo, sembra quasi che il Papa avrebbe fatto prima a imbarcarsi sulla Flotilla con Greta. Io non sono l'esegeta del Papa, ma mi par chiaro che il Papa va a Nicea per ricordare a tutta la Chiesa e a tutti gli uomini che la speranza, non solo per la pace, ma per ogni uomo, in ogni momento della sua vita, non è tanto il non litigare, l'andare tutti beatamente d'accordo. La sola e unica speranza è Cristo, è quell'Incontro reso possibile da 2000 e rotti anni e sperimentabile anche oggi, da chiunque. Se il quotidiano dei vescovi italiani riesce essere così poco chiaro sul perché un Papa va in giro per il mondo, significa che davvero è necessario un nuovo Concilio a Nicea (o dove si vuol farlo), per fare chiarezza, anche a beneficio di Avvenire e della CEI, perché dopo 1700 anni forse serve. Altrimenti a qualcuno può venire in mente che, visto che c'è, Leone potrebbe portarsi dietro un paio di container di aiuti umanitari da sbarcare a Gaza.
giovedì 2 ottobre 2025
Flotillia
Egr. Direttore,
sarebbe interessante sapere, perché davvero non ne ho trovato traccia da nessuna parte, qual era realmente la quantità di generi alimentari, farmaci e simili, trasportati dalla Flotilla verso Gaza nell'ambito della missione umanitaria. La cinquantina di imbarcazioni che hanno tentare di superare il blocco navale israeliano erano quasi tutte barchette a vela, zeppe di gente, di certo non dotate di stive capienti. A parte forse la britannica Alma e poche altre, l'unica nave seria e in grado di trasportare quantità rilevanti di materiale era quella di Emergency che però è rimasta "di supporto" fuori la limite delle 150 miglia marine da Gaza. Considerando che la Flotilla è stata in mare settimane, non è che nel frattempo gli attivisti imbarcati si sono mangiati tutto? Forse non hanno accettato di consegnare gli aiuti al Patriarcato di Gerusalemme perché avrebbero dovuto scoprire gli altarini e fatto la figura dei millantatori? Cioè, se si fossero presentati con una portacontainer Hyundai da 90 mila tonnellate di stazza forse sarebbero stati più credibili.