lunedì 15 settembre 2025

Sbianchettare



Gretchen Felker-Martin è una scrittrice di romanzi horror di discreto successo negli States. La DC Comics, casa editrice dei fumetti di Batman e Superman, le aveva affidato la scrittura di una serie dedicata a Red Hood, in pratica una delle tante versioni di Robin, la spalla di Batman.

L'editore ha cancellato qualche giorno fa la serie dopo che l'autrice aveva pubblicato un post in cui aveva definito Charlie Kirk come "puttana nazista" e prima aveva scritto "Spero che il proiettile sia a posto dopo aver toccato Charlie Kirk".

Mi colpisce, oltre alla violenza verbale della Felker-Martin (ma è solo uno dei mille esempi seguiti all'omicidio di Kirk), il fatto che l'unico modo che l'editore abbia trovato per prendere posizione sulla vicenda sia stato quello di licenziare, di far fuori, di far sparire, l'autrice (non che non se lo meriti, sia chiaro). E' più o meno lo stesso metodo che, dall'altra parte, da anni viene usato per far tacere chi non è allineato col pensiero unico, specialmente con quello woke e ambientalista. La DC ha di fatto usato lo stesso metodo applicato a decine di docenti universitari, giornalisti, ecc. accusati di comportamenti omofobi o di essere troppo allineati con Trump.

A pelle, quando ho letto del licenziamento, ho pensato: "Hanno fatto bene!" Ma poi, riflettendoci meglio mi son chiesto: ma davvero l'unico modo per combattere il clima feroce in cui siamo piombati è cancellare, sbianchettare, censurare? La DC ha applicato il metodo della cancel culture alla sua autrice. Se va avanti così sparisce tutto... a destra di sicuro, ma anche a sinistra.

Come sempre l'unica voce sensata che emerge dalle urla scomposte del dibattito politico/culturale di questo strano inizio di terzo millennio è quella di Leone XIV. Ma mi ha colpito anche quello che ha detto Spencer Cox, il governatore dello Utah, troppo Maga per i liberal, troppo liberal per gli altri, ma il cui appello andrebbe ascoltato.

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